In Evidenza - emergenza Covid-19
22/05/2020
Bonus Colf e Badanti: si può fare domanda con Inas Cisl
Devi fare domanda per il bonus colf e badanti? Ci pensa il Patronato Inas Cisl. Hai diritto al bonus di 500 euro, sia ad aprile che a maggio, se: lavori come colf o badante al 23 febbraio 2020 avevi uno o più contratti di lavoro, con durata complessiva superiore a 10 ore settimanali non vivi con il tuo datore di lavoro e non sei titolare di: pensione (tranne l'assegno ordinario di invalidità) bonus covid-19 per i lavoratori reddito di emergenza (REM) altro contratto a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico reddito di cittadinanza pari o superiore a 500 euro (se inferiore, avrai la differenza rispetto al bonus)     Se hai i requisiti richiesti, fai in fretta! Da noi la domanda è gratuita Contatti: ancona@inas.it - 071 2802322 - 337 1607135  
22/05/2020
Emergenza Covid: DECRETO RILANCIO
Sintesi dei  punti salienti relativi alle misure previste nel cosiddetto "Decreto Rilancio" approvato dal Consiglio dei Ministri  il 13 maggio 2020 e  pubblicato in Gazzetta Ufficiale.      
15/04/2020
Contagio da Coronavirus sul luogo di lavoro: la Inas Cisl Marche assiste gratuitamente tutti i lavoratori che contraggono il Covid 19
Il Decreto legge "Cura !talia" interviene a tutela dei lavoratori dipendenti e assimilati (soci - lavoratori di cooperative, collaboratori occasionali ed altri) che contraggono il contagio da Covid 19 in occasione di lavoro, compreso l'itinere. A questi lavoratori viene infatti riconosciuta la tutela Inail al pari degli altri casi di infortunio sul lavoro. Il Patronato Inas Cisl assiste gratuitamente tutti i lavoratori che si trovano nella condizione di contagiato da Covid 19. L'indennizzo viene riconosciuto a fronte della certificazione medica, dal primo giorno di contagio oppure dal primo giorno della quarantena (se il contagio viene scoperto durante questo periodo), fino a guarigione clinica. I casi denunciati come malattia possono essere riconvertiti in infortunio Covid 19. Sono riconosciuti come infortunio Covid 19 i casi in cui il contagio avviene nel tragitto casa - lavoro. L'Inail ha precisato che per tutta la durata dell'epidemia sarà considerato come mezzo di trasporto riconosciuto per lo spostamento in itinere non solo quello pubblico ma anche quello privato (essendo meno rischioso sotto il profilo del contagio). Il datore di lavoro ha l'obbligo di denunciare l'infortunio. Il medico ha l'obbligo di trasmettere il certificato di infortunio. Ai superstiti dei lavoratori deceduti a seguito di infortunio Covid 19 viene riconosciuta una somma una tantum in aggiunta alla rendita ai superstiti riconosciuta dall'Inail e all'assegno funerario. Per attivare l'assistenza gratuita, che comprende l'eventuale successiva fase di valutazione medico legale, contatta l'Inas Cisl Marche tramite il numero verde 800 249307 oppure rivolgiti al delegato Cisl nel tuo luogo di lavoro. Puoi contattare il Patronato Inas Cisl Marche anche agli indirizzi email ancona@inas.it ascolipiceno@inas.it macerata@inas.it pesaro@inas.it
07/04/2020
MISURE DI SOSTEGNO PER I LAVORATORI
    SINTESI DECRETO CURA ITALIA: LE MISURE A SOSTEGNO DEL LAVORO  a cura di INAS CISL    
07/04/2020
MISURE DI SOSTEGNO PER LE FAMIGLIE
 SINTESI DECRETO CURA ITALIA: LE MISURE PER LE FAMIGLIE a cura di INAS CISL            Congedi e Legge 104: le misure per le famiglie del Decreto "Cura Italia"   30 marzo 2020 Il Decreto Legge 18/2020, il cosiddetto "Cura Italia", emanato dal Governo per fronteggiare l'emergenza Coronavirus contiene misure di sostegno economico per le famiglie. In particolare, sono previsti congedi parentali straordinari per i lavoratori del settore privato, per i lavoratori autonomi, per gli iscritti alle gestioni separate e per i lavoratori del settore pubblico e del settore sanitario pubblico o privato convenzionato. Sono estesi anche i permessi previsti dalla Legge 104/92: il numero dei giorni di permesso mensile retribuiti coperti da contribuzione figurativa di cui all’art 33 c.3 L 104/92 è incrementato di ulteriori complessivi 12 gg distribuibili nei mesi di marzo e aprile 2020, per un totale di 18 gg usufruibili nei due mesi in questione. Esempio 1: 6 giorni di permesso a marzo + 3 giorni di permesso ordinario 6 giorni di permesso ad aprile + 3 giorni di permesso ordinario Esempio 2: 8 giorni di permesso a marzo + 3 giorni di permesso ordinario 4 giorni di permesso ad aprile + 3 giorni di permesso ordinario   Il beneficio è riconosciuto anche al personale sanitario compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale impegnati nell'emergenza COVID-19 e del comparto sanità. Attenzione: se il dipendente già fruisce di permessi per assistenza a disabile,non deve presentare alcuna domanda, ma accordarsi col datore di lavoro per usufruire degli ulteriori giorni; per il lavoratore che richiede i permessi per la prima volta occorre presentare istanza telematica all’Inps. Per informazioni contatta telefonicamente il patronato INAS CISL al numero unico 800 249 307 LE PRATICHE INAS PER GLI ISCRITTI CISL SONO GRATUITE    
06/04/2020
EMERGENZA CORONAVIRUS: PROVVEDIMENTI SULLA CASA IN ABITAZIONE PRINCIPALE
Tutte le misure inserite nel Decreto "Cura Italia" a seguito dell'emergenza Covid-19 riguardanti la casa in abitazione principale: mutui, sfratti, locazioni, alloggi popolari. Tali provvedimenti si vanno ad aggiungere a quelli già in vigore
01/04/2020
SCHEDE INAS CISL DECRETO CURA ITALIA
  Tutte le misure a sostegno del LAVORO inserite nel decreto "Cura Italia"  Indennità una tantum  Per il mese di marzo, i 600 € devono essere richiesti all’Inps da: • liberi professionisti con partita Iva  attiva al 23 febbraio; • chi ha rapporti di collaborazione al 23 febbraio, iscritto solo alla gestione separata e non pensionato; • autonomi iscritti a gestioni speciali Ago, non pensionati e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, esclusa la gestione separata; • stagionali di turismo e terme, non pensionati e senza rapporto di lavoro dipendente al 18 marzo o che sono diventati disoccupati tra il 1° gennaio 2019 e il 18 marzo 2020; • agricoli a tempo determinato, non pensionati, con almeno 50 giornate effettive di lavoro agricolo nel 2019; • iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, non titolari di pensione e di rapporto di lavoro dipendente al 18 marzo, con almeno 30 contributi giornalieri nello stesso fondo nel 2019, da cui deriva un reddito fino a 50.000 €. I 600 € non si cumulano con altre indennità e non spettano a chi ha il reddito di cittadinanza. Quarantena Per i lavoratori privati in quarantena in ospedale o monitorati a casa dalle Autorità sanitarie, il periodo di assenza dal lavoro, vale come malattia. I disabili gravi, gli immunodepressi e chi effettua terapie oncologiche o salvavita, fino al 30 aprile, sono considerati in ricovero se assenti dal lavoro. Permessi legge 104 Tra marzo e aprile 12 giorni in più rispetto ai 3 giorni mensili previsti per i lavoratori dipendenti che assistono un familiare disabile grave. Per i sanitari, l’aumento dei giorni di permesso dipende dalle esigenze organizzative delle strutture sanitarie impegnate nell’emergenza. I giorni aggiuntivi di permessi legge 104 si chiedono al datore di lavoro. Domande di disoccupazione agricola Per la disoccupazione agricola 2019, il termine per la domanda è spostato al 1° giugno 2020. Domande di Naspi e Dis coll Chi perde il lavoro involontariamente tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020, può chiedere Naspi e Dis coll, entro 128 giorni dalla fine dell’attività lavorativa. Decadenza e prescrizione per le prestazioni I termini di decadenza e di prescrizione per le prestazioni Inps, sono sospesi dal 23 febbraio al 1° giugno 2020.               Tutte le misure a sostegno della famiglia inserite nel decreto "Cura Italia"         Congedo parentale straordinario Dal 5 marzo Con figli tra 0 e 12 anni È previsto un congedo di massimo 15 giorni continuativi o frazionati che spetta alternativamente a entrambi i genitori Con figli tra 12 e 16 anni  È possibile stare a casa per prendersi cura di loro per la chiusura delle scuole Dipendenti  privati e pubblici. Indennità del 50% della retribuzione Gestione separata. Indennità al giorno del 50% di 1/365 del reddito preso a riferimento per l’indennità di maternità.  Autonomi. Indennità al giorno del 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita per legge. Dipendenti privati. Non hanno diritto a indennità e contribuzione figurativa. Non possono essere licenziati e hanno diritto a conservare il posto di lavoro. Per richiedere il congedo parentale straordinario l’iter è lo stesso dell’ordinario: si comunica al datore di lavoro quando si vuole utilizzare e si fa la domanda all’Inps.  Bonus baby sitter In alternativa al congedo parentale straordinario, per chi ha figli fino a 12 anni, dal 5 marzo bonus baby sitter fino a 600 € per il periodo di chiusura delle scuole, per dipendenti, autonomi, iscritti solo alla gestione separata, autonomi non iscritti all’Inps, dopo che le casse hanno comunicato il numero dei beneficiari. Il bonus sale fino a 1.000 € per i dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, quali medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari. Lo stesso vale per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato nell’emergenza. Il bonus viene erogato tramite il libretto famiglia.   Permessi legge 104 Tra marzo e aprile 12 giorni in più rispetto ai 3 giorni mensili previsti per i lavoratori dipendenti che assistono un familiare disabile grave. Per i sanitari, l’aumento dei giorni di permesso dipende dalle esigenze organizzative delle strutture sanitarie impegnate nell’emergenza. I giorni aggiuntivi di permessi legge 104 si chiedono al datore di lavoro. Decadenza e prescrizione per le prestazioni I termini di decadenza e di prescrizione per le prestazioni Inps, sono sospesi dal 23 febbraio al 1° giugno 2020 Infortunio sul lavoro Per medici, infermieri e operatori sanitari il contagio da Coronavirus sarà riconosciuto come infortunio sul lavoro, anche se l’episodio che lo ha determinato non è stato percepito o non può essere provato dal lavoratore. Chi risulta positivo al test di conferma del contagio avrà accesso alle tutele previste dall’Inail in caso di infortunio sul lavoro. In questo caso, l’assenza dal lavoro per quarantena o isolamento domiciliare – e quella successiva dovuta all’eventuale prolungamento della malattia – viene considerata come periodo di inabilità temporanea assoluta, indennizzato dall’Inail. Infortunio in itinere Se il contagio si è verificato durante il percorso di andata e ritorno da casa al luogo di lavoro, invece, si configura, come infortunio in itinere. Prestazioni economiche Le prestazioni economiche per i lavoratori affetti da patologie connesse al Coronavirus decorrono dalla data in cui il test è risultato positivo. Quarantena Per i lavoratori privati in quarantena in ospedale o monitorati a casa dalle Autorità sanitarie, il periodo di assenza dal lavoro, vale come malattia. I disabili gravi, gli immunodepressi e chi effettua terapie oncologiche o salvavita, fino al 30 aprile, sono considerati in ricovero se assenti dal lavoro. Permessi legge 104 Tra marzo e aprile 12 giorni in più rispetto ai 3 giorni mensili previsti per i lavoratori dipendenti che assistono un familiare disabile grave. Per i sanitari, l’aumento dei giorni di permesso dipende dalle esigenze organizzative delle strutture sanitarie impegnate nell’emergenza. I giorni aggiuntivi di permessi legge 104 si chiedono al datore di lavoro. Decadenza e prescrizione per le prestazioni I termini di decadenza e di prescrizione per le prestazioni Inps, sono sospesi dal 23 febbraio al 1° giugno 2020.  
Ultime notizie
26/06/2020
Serra San Quirico, chiuso il poliambulatorio, forte disagio tra i cittadini. Intervengono i Sindacati
«Ci siamo attivati in merito alla chiusura del “poliambulatorio” di Serra San Quirico, di recente all’attenzione degli organi di stampa. La scarsa informazione preventiva da parte dell’Ente ha fatto girare notizie allarmanti sulla soppressione di delicati servizi alle persone più fragili. -  scrivono in una nota  i rappresentanti locali di  Cgil Cisl e Uil e dei sindacati  dei  pensionati unitari - Come Cgil Cisl e Uil non condividiamo questi interventi estemporanei che esprimono la mancanza di una seria programmazione e vogliamo sottolineare l’indeterminatezza di un organismo come l’Unità Operativa Socio Sanitaria (UOSES), priva della componente sanitaria.» « Nell’incontro con la responsabile del Distretto Sanitario di Fabriano abbiamo  evidenziato il forte disagio dei cittadini, in particolare degli anziani, determinato da una situazione che si protrae da lungo tempo e che ora rischia di appesantirsi ulteriormente.   - sottolineano i rappresentanti sindacali unitari locali  - Abbiamo ricevuto assicurazioni che non si tratta di chiusura definitiva, piuttosto di una necessaria chiusura momentanea per risponde all’ obbligo di messa a norma della struttura. Entro questa settimana sarà presentato il progetto dei lavori necessari all’adeguamento alla normativa antincendio.  Contemporaneamente ci sono state date conferme sulla continuità dell’assistenza domiciliare, mentre per i prelievi è necessario che i cittadini provvedano autonomamente. - concludono  e rilanciano -  I tempi di esecuzione dei lavori dovrebbero essere brevi (3-4 mesi) sarà nostra premura seguire e verificare che non ci siano ritardi, così come sarà nostra preoccupazione cercare le soluzioni possibili per ridurre il disagio della popolazione.»    
24/06/2020
"Avevo un posto andato in fumo": presentazione a Chiaravalle del libro di Maria Grazie Camilletti sulla storia delle sigaraie della Manifattura tabacchi
“Avevo un posto andato in fumo. Le sigaraie di Chiaravalle raccontano: storie di vita e di lavoro (1940-1980)”, le memorie delle operaie delle Manifattura tabacchi di Chiaravalle, raccolte in un libro da Maria Grazia Camilletti,  saranno presentate giovedì 25 giugno alle ore 19.00 negli spazi all’aperto adiacenti all’Abbazia di S.Maria in Castagnola di Chiaravalle. La presentazione del libro vedrà la presenza dell’ autrice, Mara Grazia Camilletti, di una delle ispiratrice del progetto Maria Rosaria Lucarelli per la FNP CISL di Ancona e della segretaria regionale della CISL Cristiana Ilari. L’iniziativa sarà moderata da Jacopo Falà. Attraverso le testimonianze delle sigaraie, le loro voci e quelle delle loro figlie e nipoti riemerge quel filo teso che ha unito la vita di donne diverse ma con un destino comune di lavoro. Un lavoro che ha lasciato un segno importante anche sulle generazioni successive e sul territorio in un periodo di cambiamento economico e sociale per le Marche, dal primo dopoguerra agli anni Ottanta del Novecento. Le parole delle testimoni ci restituiscono un passato che ci coinvolge emotivamente: in quel “c’era da trottà” o “quante n’ho fatte”, pronunciato nel ricordare gli anni della loro vita in Manifattura, sentiamo la fatica ma anche l’orgoglio del lavoro che emancipa, che dà un posto nel mondo, che salva dalla miseria materiale e  dall’anonimato della reclusione domestica. Questo sentimento di orgoglio, racchiuso nella frase “Mia madre era contenta che io lavorassi, per lei ero una regina “, è quanto mai attuale.   La mostra storico-documentaria “Le sigaraie della Manifattura tabacchi di Chiaravalle” curata dall’Archivio di Stato di Ancona, collegata alla pubblicazione del libro, e appena conclusa, ha avuto un grande successo di pubblico con oltre 800 visitatori in 15 giorni.   L’intero  progetto, promosso dall’ Anteas, è il frutto di un lungo percorso che ha coinvolto il volontariato, la CISL che celebra, anche con quest’iniziativa, il 70° anniversario della sua nascita, l’Archivio di Stato di Ancona, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che ha fornito, assieme ad alcuni privati cittadini, foto storiche della Manifattura Tabacchi, la Regione Marche con il contributo e il patrocinio, e il Comune di Chiaravalle.  
18/06/2020
Biodigestore incontro tra Sindacati, Comune di Urbino e Marche Multiservizi
  Condivisa la necessità di realizzare il biodigestore per il trattamento della frazione organica dei rifiuti prodotti nel territorio,nell'incontro di oggi,  tra i sindacati confederali e di categoria di Cgil e Cisl con il Sindaco di Urbino e l’Amministratore delegato di Marche Multiservizi.  « Il rischio di perdere gli importanti incentivi economici previsti fino al 31/12/2021 impone di rompere gli indugi e definire la localizzazione più idonea dal punto di vista dell’impatto territoriale e paesaggistico.  - scrivono in una nota i rappresentanti di CGIL Pesaro Urbino -  FP Cgil , CISL Pesaro-Fano-Urbino - Fit Cisl -  Abbiamo ribadito che l'impianto deve essere di ultima generazione, in grado di avere un impatto ambientale minimo. e  appena il progetto sarà ultimato sarà necessario presentarlo alla comunità affinché possa conoscerlo e anche mettere nelle condizione i residenti di visitare e valutare impianti simili già operativi.» Per i sindacati    Aset Spa deve essere parte di questa operazione. «Questa collaborazione è finalizzata a forme di integrazione urgenti e necessarie per contenere i costi, ridurre le tariffe per cittadini e imprese, migliorare e qualificare i servizi erogati .- continuano -   Valutiamo importante la costituzione del gruppo di lavoro costituito da un gruppo di sindaci rappresentativi del territorio, presidenti e direttori di Aset e Marchemultiservizi su biodigestore e aggregazione tra le due aziende. Diventi subito operativo e abbiamo chiesto, come parti sociali, un confronto nelle varie fasi di approfondimento.  Il nostro territorio è conosciuto per la sua bellezza, i suoi borghi, la sua rete di piste ciclabili. Questo impianto lo dovrà rendere ancora più attraente per visitatori curiosi di conoscere anche esempi concreti di economia circolare. Non solo opportunità di nuova occupazione ma anche tutela ambientale aggiuntiva. - concludono - Un futura azienda unica dei servizi per  investimenti a beneficio del territorio per la riduzione dei costi sostenuti da cittadini e imprese per lo smaltimento dei rifiuti , per opportunità di crescita professionale di chi vi lavora e  chi troverà occupazione nell’indotto generato.»